la cena di Babette

la cena di Babette
Chef a Domicilio

giovedì 5 settembre 2013

Valcanzjria Gulfi


... eccolo il calice viene riempito, gli spaghetti con le telline ed i pomodorini pachino sono perfetti, delicati e saporiti e la temperatura del vino... esatta... si esaltano a vicenda.
 

Valcanzjria
Sicilia IGP Bianco

Il VINO:
Il VALCANZJRIA
 nasce da un blend di due vitigni autoctoni della Sicilia Orientale, il Carricante e l’Albanello, con diversi cloni di Chardonnay particolarmente adatti alle condizioni pedoclimatiche dell’agro di Chiaramonte Gulfi. Lo Chardonnay conferisce al Valcanzjria ricchezza aromatica e rotondità, che consentono al vino di esprimersi pienamente già nella primavera successiva alla vendemmia. Dai vitigni autoctoni provengono il nerbo acido, la complessità e la sapidità che gli permettono di evolversi nel tempo e conservare freschezza e intensità aromatica anche dopo qualche anno dalla vendemmia.
LA VIGNA:
Le uve usate per la vinificazione del Valcanzjria provengono da Vigna Muti, ubicata a Chiaramonte Gulfi in Val Canzeria. Posta a 400 m di altitudine, ha clima mediterraneo temperato, contraddistinto da importanti escursioni termiche. Terreno calcareo, mediamente argilloso (alberello modificato). La vigna, non irrigata, dà una resa non superiore a 80 quintali per ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:Le uve, vendemmiate ai primi di settembre, vengono vinificate in serbatoi di acciaio, dove sostano brevemente. Il vino viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia, dopo la malolattica, e fatto affinare per qualche mese in bottiglia prima dell’immissione sul mercato.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :Classico bianco da pesce, si accosta a preparazioni di buona struttura, primi piatti elaborati, perfino carni bianche e formaggi saporiti di media stagionatura. Temperatura di servizio consigliata tra i 12 e i 14 gradi.

Caratteristiche organolettiche

colore: giallo paglierino
profumo: aromi che ricordano la salvia, il fiore di camomilla e il cedro.
palato: fresco, sapido con un ritorno di note aggrumate.
temperatura di servizio: 10°-12° C

grado alcolico: 13,5 % vol.

Dalla vigna alla tavola

L' azienda vinicola Gulfi nasce nel 1996 grazie al duro e sapiente lavoro di Vito Catania coadiuvato sa Salvo Foti.
Oggi la cantina può contare su circa 70 ettari vitati nei migliori territori della Sicilia orientale.
Il principio che vige in azienda è quello della naturalità, i vini infatti nascono da una viticoltura bio organica e da una vinificazione non invasiva.

Gulfi

Valcanzjria 2012

  • TipologiaBianco
  • Sicilia - ItaliaSicilia - Italia
  • VitignoCarricante, Albanello, Chardonnay
  • Piatto da abbinareAntipasto (pesce)

PREZZO CONSIGLIATO: € 12,30


lunedì 2 settembre 2013

Alla ricerca del Commissario Montalbano.


Tra le splendide città dove hanno ambientato "Il Commissario Montalbano" c'è Scicli, splendida e dorata, dove camminando tra i vicoli tenuti meravigliosamente si arriva in Via F. Mormino Penna 24 (la via è stata dichiarata e riconosciuta nel giugno del 2002 dall'Unesco bene dell'umanità), qui si trova la location del commissariato di Vigata; 
Ed ecco la telefonata di Giuseppe (...di lui ci si può fidare), per cena fermatevi da:

"Quore Matto"
Francesco Mormino Penna 2497018 Scicli, SiciliaItalia

tel. 0932.841044
Aperto tutti i giorni
dalle 18.30 alle 24.00
Un connubio di buona cucina, ingredienti di qualità e un'atmosfera meravigliosa, il rispetto e l'esaltazione delle materie prime e l'uso sapiente di aromi tipici.
Una buona cantina e il servizio cortese e puntuale.
Buon cibo, buon vino e il tavolo al centro del Barocco Siciliano... che bella cena!



siamo chiusi di lunedi

sabato 6 luglio 2013

...prosegue lo stage...

Ciao, come stai? In questo periodo non ci siamo potuti gustare un momento di cucina insieme.
Sono occupata nello stage di cucina che sto svolgendo... ok te lo dico... a Casina di Macchia Madama di Vanni a Roma, ma non è tutto lo Chef è Giampiero Fava, forse lo hai visto in tv alla "Prova del Cuoco".
Te ne parlerò... e ti darò tutti i dettagli.
Sto imparando nuove tecniche e tanto di più per condividerle con te... insieme a nuove ricette e nuovi sapori.
A presto e godiamoci il vero arrivo dell'estate!


martedì 21 maggio 2013

Inizia lo stage da Chef

Eccomi arrivata, non so se te ne avevo parlato, ma ho finito il corso da Chef, il più impegnativo tra quelli che ho frequentato, oggi inizia il mio stage di formazione a Roma,  la location è un fiore all'occhiello delle strutture di ristorazione e lo Chef non è da meno, te ne parlerò, prima voglio ambientarmi per raccontarti tutto al meglio. Voglio però farti vedere la location, troppo bella....


....ti racconterò!

lunedì 13 maggio 2013

Ciao Alberto... buon viaggio!

Oggi dedico il post ad uno dei miei mentori, a mio zio Alberto che oggi è partito per un viaggio di sola andata, ma mi ha lasciato tanto.
Grande studioso di gastronomia e grande Chef ha condiviso con me senza segreti le sue ricette, i suoi trucchi e il suo sapere, mi ha supportato in avventure culinarie come io ho supportato e sopportato le sue manie da Chef.
Grazie Alby ti voglio bene!


domenica 5 maggio 2013

Mariconde modenesi

Oggi non ho voglia di uscire a fare la spesa e se ti va ci cimentiamo in un piatto povero del mantovano.
Le "mariconde", polpette di pane legate con uovo e burro aromatizzate con noce moscata e Grana Padano grattugiato... ingredienti che abbiamo sicuramente in casa.



Tempo di Preparazione: 30'
(Le dosi non esistono perchè sono dettate dalla disponibilità degli ingredienti presenti in casa, ci regoleremo da soli, mano mano che impastiamo).
INGREDIENTI:
Brodo  
Pane raffermo (togliendo la crosta)
Uova
latte
Grana Padano grattugiato
Sale 
Pepe 
Noce moscata
Erba cipollina (facoltativo)
PROCEDIMENTO:
Taglia il pane raffermo a fettine togliendo la crosta e mettilo in una ciotola bagnandolo con del latte per farlo ammorbidire, lascia riposare. 
Sbatti in una ciotola le uova.In una casseruola sciogli del burro a fuoco basso e unisci il pane scolato dal latte e sbriciolato, mescola a fuoco basso sino a far evaporare tutto il liquido.
Togli dal fuoco e aggiungi le uova sbattute, sale, pepe, Grana Padano grattugiato, noce moscata, impasta il tutto e lascia riposare l'impasto che deve risultare molto denso.
Fai riposare l'impasto.
Metti a scaldare il brodo preparato precedentemente. 
Appena il brodo inizia il bollore, fai cadere con un cucchiaio all'interno delle noci di impasto e lascia che cuociano 6' circa.
Togli dal fuoco e servi.
Aggiungi se vuoi in ogni piatto un pizzico di erba cipollina tritata.

ATTREZZI:
2 Casseruole, coltello e tagliere, 2 ciotole, cucchiaio, mestolo e forchetta.
IMPIATTAMENTO: Servi in ciotole rustiche. 

domenica 21 aprile 2013

Spaghetti alla carbonara

Oggi per la ricorrenza della fondazione di Roma facciamoci un bel piatto tipico della cucina romana, ma rivisitato a modo della rana testarda, perchè io non amo l'uovo troppo crudo, ma nonostante questo la mia carbonara resta estremamente cremosa.



Tempo di Preparazione: 15'
(per 4 persone)

INGREDIENTI:
350 g di spaghetti 
3 uova (medie) 
3 cucchiai di latte
Guanciale qb
Parmigiano Reggiano qb
Sale qb
Olio EVO qb
Pepe (facoltativo per me ma onestamente ci vuole)

PROCEDIMENTO:
Metti a bollire l'acqua salata precedentemente qb.
In una ciotola sbatti con la frusta le 3 uova medie con 3 pizzichi di sale, unisci i 3 cucchiai di latte, il Parmigiano Reggiano qb.
In un padellino con un filo d'olio metti a bruscare il guanciale sino a renderlo croccante, (pochissimo olio perchè il grasso del guanciale sciogliendosi frigge anche da solo).
Appena l'acqua bolle metti la pasta e fai cuocere al dente, scolala e mettila nel wok dove va aggiunto il composto sbattuto e il guanciale croccante, passa il wok sul fuoco pochi secondi girando il tutto, (con il calore della pasta il composto inizia a solidificarsi, fai attenzione a non asciugare il condimento lasciandolo troppo sul fuoco).
Servi immediatamente.
ATTREZZI:
Tagliere e coltello, padellino, wok , pentola e scolapasta, ciotola, frusta, cucchiaio, mestolo e forchetta.
IMPIATTAMENTO: Servi su piatto di vetro trasparente o di ceramica bianca o testadimoro creando con il mestolo e la forchetta un nido al centro del piatto, spolvera con del pepe, (facoltativo per me ma onestamente ci vuole).